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Birra e grigliata: alcuni consigli di abbinamento

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21 GIUGNO 2017

21 giugno con una parola sola si scrive “Estate”. Uno dei rari casi in cui i luoghi comuni sono rifugi confortevoli e sicuri: il mare (a maréna, noblesse oblige), il sole, il cielo azzurro, l’ombrellone preso con la compagnia (6 mesi di gruppo Whattsap per prendere sempre lo stesso), le gite al fiume (per gli alternativi), i tramonti, le notti stellate, il lungomare, le scuole chiuse, le ferie che arrivano.

Chi ha la fortuna di vivere vicino al mare difficilmente potrebbe rinunciare a questi capisaldi estivi. Ma l’estate è anche la stagione per eccellenza di un rito gastronomico conviviale, un piatto che prende il nome dalla tecnica di cottura, un argomento che prima o poi coinvolge la maggior parte di noi e sul quale ognuno di noi ha qualcosa da dire: la grigliata all’aperto.

Grigliata all’aperto che prevede almeno due grandi scuole di pensiero: carne o pesce?

Oggi vi parleremo delle grigliate di carne, cercando di offrirvi i nostri consigli in merito alle tecniche di cottura più giuste e ovviamente cercando di suggerirvi lo stile di birra giusto da abbinare. E lo facciamo soprattutto per permettere di evitare una figuraccia a chi arriva sempre per ultimo, non aiuta a preparare, non aiuta a cucinare e ha pure da ridire sulla cottura. Un soggetto che c’è sempre in ogni compagnia. Porta la birra giusta almeno!

Premessa: gli stili di birra piacevoli da abbinare ad un piatto di carne grigliata sono molti, il nostro è ovviamente un punto di vista parziale, sul quale ascoltiamo volentieri consigli e suggerimenti. Ci piacerebbe se quanto segue fosse letto come un elenco di indicazioni utili per i profani, e da approfondire e argomentare per i più esperti.

QUALE BIRRA PER L’APERITIVO?

La Pacific Lager KIWI: fresca, floreale, fruttata; sul finale è secca, il retrogusto è pulito. Al di là del fatto che è una birra particolarmente adatta all’estate, vi lascia un palato perfetto per apprezzare ciò tutto ciò che sta per arrivare in tavola.

POLLO ALLA GRIGLIA E BIRRA

E’ abbastanza raro che in occasione di una grigliata tra amici si cucini pollo. Di solito accade quando nella compagnia ci sono persone particolarmente attenta alla forma fisica o alla dieta, oppure quando ci sono bambini. E’ un peccato, perché il pollo alla griglia può offrire grandi soddisfazioni, con alcuni accorgimenti. Il primo e più importante è quello relativo alla scelta del pollo: meno “industriale” è, più buono è, semplice. Per evitare invece di ottenere una carne troppo secca o stopposa suggeriamo di marinarlo a lungo prima di cuocerlo, ne gioveranno il sapore e la tenerezza della carne. Marinarlo con cosa? Ma con la Blonde Ale TORIBI, che gli porta in dote gli aromi di fiori gialli e frutti dolci, ananas, e miele.  TORIBI che è perfetta anche per la degustazione.

HAMBURGER E BIRRA

Da qualche tempo a questa parte gli hamburger sembrano essere diventati protagonisti di una vicenda abbastanza surreale: da espressione (in negativo) della cultura fast food a simboli assoluti dello street food gourmet. Sembra ormai un prodotto confinato al mondo della ristorazione, e raramente riesce a trovare spazio all’interno di una grigliata fatta in casa, tra amici. Gran peccato. Gran peccato perché se ci si rivolge al macellaio di fiducia, per richiedere hamburger freschi, fatti con un macinato fresco di bovino (75% magro, 25% grasso) e li si mette sulla griglia, alla giusta distanza dal fuoco, permettendo alla carne di non bruciarsi e di cuocere uniformemente, acquisendo calore lentamente… il risultato è assicurato!

Quale birra insieme agli hambuger alla griglia? Anche in questo caso, Blonde Ale TORIBI: delicata, mai aggressiva, perfetta per sentire tutta la delicatezza della carne bovina.

SALSICCIA, PANCETTA E COSTARELLE CON BIRRA

Salsiccia, pancetta e costarelle di maiale rappresentano semplicemente la santissima trinità della brace, un tridente da far impallidire il Real Madrid, la Cima Coppi sulla quale si sfidano i grandissimi appassionati a colpi di record di mangiate. Carni succulente, golose, per stomaci che non devono chiedere mai, e quando mai dovessero chiedere, chiedono soprattutto una birra gelata. Cosa consigliare con questi tagli di maiale? Doppia scelta: l’Italia Weiss PICUS ha note acide e minerali che sono perfette per sgrassare il palato e affrontare quantità impegnative di costarelle; d’altronde anche l’American Amber Lager ELK aiuta molto a pulire il palato, grazie alla sua nota amara garantita dai luppoli della Yakima Valley.

Qualunque sia la vostra scelta, è una scelta da campioni.

ARROSTICINI E BIRRA

Ultimi, ma non per importanza, uno dei più grandi contributi dell’Abruzzo alla storia della gastronomia: gli arrosticini di pecora. Anche in questo caso il consiglio è quello di rivolgersi al macellaio di fiducia, poiché tra una carne ovina di alta qualità e una più a buon mercato c’è una notevole differenza in termini di resa; è importante controllare che le parti magre e quelle grasse siano ben distribuite (anche nelle cotture alla griglia la parte grassa delle carni recita un ruolo fondamentale); non grigliateli mai con la fiamma alta; girateli molto spesso durante la cottura; salateli solo alla fine. Quale birra abbinare? Provateli con una Bock come la KUMA: l’astringenza al palato tipica di questo stile offre un buon contraltare al sapore forte della carne ovina e gli aromi di caffè e liquirizia tengono bene testa al confronto.

Buona griglia a tutti!

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